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Vivere e conoscere San Pietro in Cariano tramite i suoi percorsi

IL PERCORSO VERDE DI BURE, TRA VILLE E LOCALITÀ  DA FAVOLA!

Esplora le meraviglie di Bure attraverso un percorso appositamente segnalato e tabellato, e preparati a piacevoli sorprese! Questo itinerario ad anello ti condurrà  alla scoperta di ville e località  dal fascino unico. Accessibile a tutti e consigliato in ogni stagione dell'anno, il percorso ha una lunghezza di 8,99 km, con il 70% del tragitto su asfalto e il restante 30% su terreno sterrato. Ti auguro un'esperienza divertente e appagante!

Il percorso si sviluppa a partire dal parcheggio situato a nord della Parrocchiale di San Martino. Da qui, si scende lungo una strada asfaltata fino a raggiungere Villa Buri-Avanzi. Girando a sinistra in direzione di località  Ambrosan, si arriva a una zona in cui sono stati rinvenuti i resti di un'antica villa romana, con ruderi di un edificio presumibilmente utilizzato per l'essiccazione dei prodotti agricoli. Proseguendo, si raggiunge Villa Consolo-Girardi, e poi, girando a destra lungo il muro che delimita il brolo della villa, si percorre Via Consolo-Girardi fino a raggiungere nuovamente Villa Buri-Avanzi.

Seguendo le indicazioni, si attraversa una zona residenziale e si passa accanto agli impianti sportivi. Dopo un attraversamento, si arriva alla storica Piazza San Giuseppe del capoluogo, che è il punto di tangenza con il percorso numero 1.

Continuando in salita lungo Via Chiesa, si arriva alla neoclassica Villa Cristani-Trezza-Cometti. Dopo aver passato la Chiesa parrocchiale, si scende a destra in direzione di località  Cariano. Da qui, seguendo un sentiero tra i vigneti e attraversando nuovamente una strada, si arriva all'abitato di Bure.

Il percorso si sviluppa a partire dal parcheggio situato a nord della Parrocchiale di San Martino. Da qui, si scende lungo una strada asfaltata fino a raggiungere Villa Buri-Avanzi. Girando a sinistra in direzione di località  Ambrosan, si arriva a una zona in cui sono stati rinvenuti i resti di un'antica villa romana, con ruderi di un edificio presumibilmente utilizzato per l'essiccazione dei prodotti agricoli. Proseguendo, si raggiunge Villa Consolo-Girardi, e poi, girando a destra lungo il muro che delimita il brolo della villa, si percorre Via Consolo-Girardi fino a raggiungere nuovamente Villa Buri-Avanzi.

Seguendo le indicazioni, si attraversa una zona residenziale e si passa accanto agli impianti sportivi. Dopo un attraversamento, si arriva alla storica Piazza San Giuseppe del capoluogo, che è il punto di tangenza con il percorso numero 1.

Continuando in salita lungo Via Chiesa, si arriva alla neoclassica Villa Cristani-Trezza-Cometti. Dopo aver passato la Chiesa parrocchiale, si scende a destra in direzione di località  Cariano. Da qui, seguendo un sentiero tra i vigneti e attraversando nuovamente una strada, si arriva all'abitato di Bure.

Villa Buri: Si tratta di una proprietà  privata non visitabile. La sua storia risale al 1200, quando divenne un feudo della famiglia De Buris dopo essere stata di proprietà  dell'Abbazia di San Zeno. La parte più antica è una torre romana che è rimasta intatta nel corso dei secoli e che è stata restaurata più volte. La porta è molto alta e permetteva l'ingresso di uomini a cavallo. Questo particolare, insieme alla presenza della torre, fa pensare che la funzione dell'edificio fosse quella di una vedetta. La muratura e le finestre a tutto sesto visibili dal portico sono di origine medievale.

Villa Cristani-Trezza-Cometti: Anche questa è una proprietà  privata non visitabile. La costruzione è di stile neoclassico e risale alla fine del Settecento o alla metà  dell'Ottocento. La proprietà  è delimitata da un alto muro di cinta che corre lungo la strada pubblica. La villa è composta da un edificio signorile centrale, da cui si sviluppano due ali di forma concava. Il palazzo padronale presenta un avancorpo centrale con un ingresso ad arco e un loggiato al piano nobile, che riprende la struttura di un tempio con due colonne scanalate. Le ali laterali dell'edificio terminano con un frontone.

Villa Montanari-Bonamico: Questa villa risale al Trecento ed è anch'essa non visitabile. La sua torre colombaia rustica, situata all'angolo nord-ovest, rappresenta il nucleo più antico del complesso e faceva parte del sistema difensivo di avvistamento e segnalazione di pericoli intorno alla città  di Verona durante l'epoca scaligera. La riedificazione cinquecentesca è attribuita probabilmente alla famiglia Montanari, che ha preso il controllo delle terre che dipendevano dalla chiesetta di San Micheletto nel primo Cinquecento. Nel primo decennio dell'Ottocento, la villa passò al demanio austriaco e successivamente ai Bonamico. Attualmente, è di proprietà  degli imprenditori vitivinicoli Nicolis.

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