33

Frantoio Ballarini

UNO DEI PIU IMPORTANTI SIMBOLI STORICI DELLA CULTURA DEL LAVORO NELLA VAL TRAMIGNA

Il frantoio Ballarini rappresenta uno dei piu importanti simboli storici della cultura del lavoro nella Val Tramigna, penultima vallata dell’est veronese: essendo ricca d’acqua, ha registrato nei secoli un’intensa attivita’ legata ai mulini da grano e da frantoio. Durante la campagna olivicola il frantoio in funzione e' visitabile tutti weekend da metà ottobre a fine novembre sabato tutto giorno e domenica mattina.

LA STORIA DEL FRANTOIO BALLARINI

Il frantoio Ballarini rappresenta uno dei piu importanti simboli storici della cultura del lavoro nella Val Tramigna, penultima vallata dell’est veronese: essendo ricca d’acqua, ha registrato nei secoli un’intensa attivita’ legata ai mulini da grano e da frantoio.

Dal 1200 si trovano tracce della presenza del mulino-frantoio allora di proprieta’ dei monaci Benedettini di Badia Calavena, nella confinante Val d’Illasi alta.

Nell’Archivio Pompei  del 1705 (archivio della Famiglia latifondista che occupava i terreni in parte della Valtramigna ,avuti in concessione dalla Repubblica di Venezia) viene riportato il modo in cui doveva essere utilizzata l’acqua della Fontana del fiume Tramigna, il corso d’acqua che attraversa Cazzano di Tramigna e il piu’ importante del feudo Pompei: per irrigare i campi, per macinare il grano e per il beneficio comune in orari e giorni prestabiliti.

La limitata disponibilita’ dell’acqua dell’adiacente Val d’Illasi ha dato luogo, nel tempo, al continuo accendersi di conflitti.

Nel 1827 il parroco d’Illasi, don Vincenzo Ruzzenenti, lo acquisto’ dai Conti Pompei. Il reddito derivante dal mulino veniva usato per aiutare le sofferenze delle persone piu’ povere della parrocchia. Per questo veniva chiamato “il mulino dei poveri”. Aveva macine orizzontali di pietra. Per le piccole quantita’ di grano si usavano le macine di pietra francese.

Nel 1852 fu ceduto ad un’Opera Pia, la quale aveva difficolta’ a pagarne le relative tasse. Cosi’ vennero pagate dall’affittuario del mulino Giobatta Marchi. Successivamente la legge nazionale obbligava la concentrazione delle Opere Pie, si costitui’ la Congregazione di Carita’. Questa prese i soldi derivanti dal mulino dei poveri e li investi’ in Cartelle del debito pubblico.

Nel 1915 i redditi del mulino dei poveri andarono ai figli dei soldati richiamati in guerra.

Nel 1926 il mulino dei poveri viene acquistato dalla famiglia Ballarini ed inizia da li il costante percorso del frantoio. Attualmente nel frantoio lavora la quarta generazione dei Ballarini, con la stessa passione e tradizione olearia da sempre !

Il Frantoio è un punto di riferimento per l’olivicoltura dell’est veronese in quanto anche lavora conto terzi e imbottiglia per le altre aziende agricole sia olio extravergine d’oliva prodotto italiano che dop Veneto Valpolicella che biologico.

Ogni anno primo weekend novembre c'è festa olio novello con visite e degustazioni e vendita al frantoio con piatti tipici e olio nuovo in Paese

Photogallery

Contatti

via Molini, 26
37030 Cazzano di Tramigna
0457820543
https://www.olioballarini.it
info@olioballarini.it
Lasciati Ispirare
ESPERIENZE DI VIAGGIO, COSA FARE E COSA VEDERE SULLA STRADA DEL VINO VALPOLICELLA
Una finestra sul mondo della Valpolicella. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, dove poter esplorare una varietà di sensazioni incomparabili. La bellezza dei luoghi, la qualità delle proposte enogastronomiche e la passione degli operatori si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni esperienza in un momento raro e intenso.
Ricerca per...
CHIUDI
TUTTE
Non può essere vuoto
*campo obbligatorio
Non può essere vuoto
*campo obbligatorio
Non può essere vuoto
*campo obbligatorio
Non può essere vuoto
NEWSLETTER
Iscriviti e ricevi la Guida della Valpolicella
in formato pdf