Tregnago
COMUNE
Il comune di Tregnago dista circa 30 kilometri dalla città di Verona e comprende le frazioni di Centro, Cogollo, Finetti, Marcemigo, Rancani e Scorgnano.
I ritrovamenti archeologici attestano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria. Sono stati trovati anche numerosi reperti di età romana, tra cui un piccolo lare in bronzo, che risale al I secolo a.C. Nel primo Medioevo, la pieve di San Martino divenne centro di raccolta per la popolazione cristiana dell'alta valle. Sempre nel Medioevo, fu costruito un castello – fortezza, che rappresentava la salvezza degli abitanti in caso di attacco, ancora oggi esistente. Tra il XI e il XII secolo, la famiglia degli Ezzelini si stabilì nella frazione di Cogollo, acquistando numerose proprietà .
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta fu costruita nel 1878, dopo la caduta dell'antico campanile. Sorge sulla precedente chiesa di Santa Maria Assunta. La Chiesa attuale è stata inaugurata nel 1922, dopo essere stata ampliata. Lo stile è romanico, con tre navate e un soffitto a volta. Dell'antica Pieve rimangono solo il protiro, che si trova sulla facciata della chiesa della Disciplina, e il battistero ottagonale in marmo rosso, che risale al 1438, commissionato dall'allora arciprete Jacopo Rubeo.
Il Legato Casaro è un edificio che risale al tardo Medioevo, noto anche come “casa di don Marino”, dal nome di un sacerdote del Novecento. I Casari erano una famiglia importante di Tregnago, nota soprattutto, a partire dal Quattrocento, per la propensione a commissionare altari per le Chiese locali. La casa fu donata, con lascito testamentario, nel 1630 al comune di Tregnago, da don Francesco Casari. Recente ristrutturato, il Legato Casaro è divento sede di alcune associazioni del paese. Il giardino attorno è diventato oggi un parco giochi dedicato a Papa Giovanni Paolo II.
Il Castello di Tregnago si trova su un colle ad est del paese e fu costruito tra l'XI e il XII secolo, sui resti di un'antica fortificazione romana. Del castello, rimangono solo pochi resti, tra cui la torre pentagonale e la torre dell'orologio, sulla quale è visibile un affresco del XIV secolo, di una Madonna con Bambino e una figura in ginocchio.





